CostCore

Cosa fa

Dalla fattura al conto economico, senza passare da un foglio di calcolo

I documenti li ricevi già. Quello che manca è il passaggio che li trasforma in numeri su cui si decide — e che regga anche quando sono duemila all'anno.

Il percorso

Quattro passaggi, e uno solo è l'AI

L'ordine conta. Un sistema che chiedesse all'intelligenza artificiale anche le cose che sa già sarebbe più lento, più caro e meno prevedibile: la stessa fattura del gas classificata in due modi diversi in due mesi diversi.

  1. Legge

    Il documento viene aperto, non indovinato

    Dall'XML della fatturazione elettronica escono le righe, gli imponibili, l'IVA, il fornitore e — se il fornitore lo ha dichiarato — il periodo a cui la spesa si riferisce. È una lettura esatta, e non costa niente: l'AI qui non serve. Sui PDF e sui fogli di calcolo si legge il testo; solo quando un documento è una fotografia illeggibile si passa la palla all'AI.

  2. Riconosce

    Se questa riga l'ha già vista, non la ripensa

    Stesso fornitore, stessa descrizione, stesso tipo di documento: la classificazione è quella di prima. È il motivo per cui il secondo mese costa meno del primo, e il decimo quasi niente.

  3. Chiede

    L'AI entra solo sulle righe nuove

    E decide guardando che cosa hai comprato, non che mestiere fa chi te l'ha venduto: il detersivo del supermercato è pulizia, non alimentari. Quando è abbastanza sicura, la classificazione diventa una regola e quella riga non torna più.

  4. Si ferma

    Quello di cui non è sicura te lo passa

    Sotto una certa sicurezza la riga finisce in una coda di revisione, ordinata per quanto pesa in euro: prima le cose che cambiano il conto. Alcune voci ci finiscono sempre, per come sono fatte — le vedi qui sotto.

La coda di revisione

Preferisce chiedere che sbagliare in silenzio

Tre categorie di righe non vengono mai classificate da sole, per quanto il sistema sia sicuro:

  • Le voci generiche — «articoli vari», «sconto», «bollo» — che da sole non dicono cosa hai comprato.
  • Gli acquisti che potrebbero essere un investimento invece di una spesa: sopra i 300 € diventano un bene da ammortizzare, e non è una decisione da prendere in automatico.
  • I contenitori larghi, come «altre spese» o «materiale di consumo»: il sistema può usarli, ma non impara mai a usarli da solo.

Quando correggi, quella correzione diventa una regola tua — legata a quel fornitore e a quella descrizione, non a una parola isolata che finirebbe per agganciare mezzo elenco. La prossima fattura uguale non ti torna davanti.

Cosa vuol dire «classificato»

Quattro informazioni per ogni riga, non una

Mettere una spesa sotto «cibo e bevande» è archiviazione. Quello che serve a decidere sono quattro cose insieme, ed è la differenza fra un numero corretto e un numero utile.

La voce

Secondo lo schema USALI, quello con cui gli alberghi si confrontano in tutto il mondo. Non è un elenco di voci inventato da noi: se cambi consulente, i conti si leggono lo stesso.

Il reparto

Camere, ristorante, bar, cucina, amministrazione, manutenzione. È la domanda «chi ha generato questa spesa», e senza risposta il margine di reparto non esiste.

Il comportamento

Fisso, variabile o a metà. L'affitto lo paghi comunque, la lavanderia cresce con le camere vendute, il personale sta in mezzo.

Su cosa si misura

Camere occupate, coperti serviti, oppure niente. È il metro che rende paragonabili due mesi diversi: 40.000 € di costi a luglio e a novembre non vogliono dire la stessa cosa.

La coda di revisione: le righe in attesa di conferma, con fornitore, descrizione e importo, e i bottoni per approvarle o correggerle
La coda di revisione è ordinata per quanto pesa in euro: se hai dieci minuti, li spendi dove cambiano il conto.

Il conto economico

Si scende per gradini, e si vede dove si perde

Dai ricavi si tolgono prima i costi che appartengono a un reparto preciso: quello che resta è il margine di quel reparto. Poi le spese che non sono di nessuno in particolare — direzione, amministrazione, energia, manutenzione — e si arriva al margine della struttura. Alla fine gli affitti, le fee, gli ammortamenti.

Le spese comuni si possono spalmare sui reparti, e il sistema lo fa con il metro giusto quando ce l'ha: le camere occupate, i coperti. Quando quel metro manca, divide in proporzione al ricavo — e te lo scrive, invece di far sembrare esatto un numero che è una stima.

Per camera e per coperto

I numeri con cui si parla di albergo

Quanto costa una camera occupata, quanto incassi per camera disponibile, il prezzo medio, l'occupazione. Se il gestionale è collegato sono le camere vere; se non lo è, sono una stima ricavata dai ricavi — e la schermata dice quale delle due stai guardando, perché su una ci si può litigare e sull'altra no.

Investimenti

Quello che compri una volta non è un costo del mese

Una spesa importante che dura anni — un impianto, gli arredi di un piano — non deve schiacciare il margine del mese in cui l'hai pagata. Diventa un bene, si ammortizza negli anni, e resta fuori dal margine operativo: entra più in basso, dove sta il conto dell'anno.

I ricavi

Anche l'altra metà va messa in ordine

I ricavi si importano dai documenti di vendita o arrivano dal gestionale, divisi per reparto. Due accorgimenti che sembrano dettagli e non lo sono:

  • La tassa di soggiorno sta da parte. È denaro che incassi per conto del Comune: dentro i ricavi gonfierebbe il margine delle camere di una cifra che non è tua.
  • Se la mezza pensione crea o no un ricavo del ristorante lo decidi tu. In una struttura la colazione è compresa nella camera e finisce lì; in un'altra è un ricavo del bar. Finché non lo hai detto, quelle righe restano in attesa invece di essere attribuite a caso.
  • Un documento doppio non sparisce da solo. Viene segnalato, e sei tu a dire quale delle due copie vale.

Integrazioni

Da dove arrivano i dati

CostCore funziona anche da solo — i documenti si caricano e basta. Ma ogni collegamento toglie lavoro a qualcuno e aggiunge qualcosa che a mano non si avrebbe.

La fatturazione elettronica

Le fatture dei fornitori arrivano direttamente dal Sistema di Interscambio, appena passano di lì. Non c'è niente da scaricare e niente da inoltrare: è il collegamento che toglie più lavoro di tutti.

RatePilot, il revenue management

Da qui arriva l'occupazione che ti aspetti nei mesi che devono ancora arrivare. È l'unica fonte possibile: nessun documento contabile contiene quel numero, e senza questo collegamento la previsione di costo e margine non si accende.

Come funziona la previsione →

Il tuo gestionale

Serve a una cosa sola ma decisiva: sapere quante camere hai venduto davvero. Senza, i costi per camera sono una divisione a occhio.

Zak e WuBook

Camere occupate, disponibilità e ricavo camera, giorno per giorno.

Slope

Come sopra, e in più i coperti serviti — l'unico da cui arrivano. Con gli altri il costo per coperto resta fuori.

Passepartout

Camere occupate, disponibilità e ricavo camera.

OS

Il gestionale di VenusLab. I ricavi arrivano già divisi per reparto, notte per notte.

Il gestionale →

Onestà

Quello che dipende da com'è fatta la fattura

Una spesa va messa nel mese a cui appartiene, non in quello in cui è arrivata la carta: un'assicurazione annuale pagata a gennaio non è un costo di gennaio. Se il fornitore dichiara in fattura il periodo, la spesa viene distribuita su quei giorni. Se non lo dichiara — ed è opzionale, quindi capita — resta sul mese del documento.

Non è aggirabile da nessun software, e chi non ve lo dice ha lo stesso problema. Preferiamo scriverlo qui che farvelo scoprire al terzo mese.

Vediamolo sulle tue fatture

Mandaci quelle dell'ultimo anno e alla videochiamata guardi le tue, entrare e uscirne come costi di reparto. Mezz'ora, senza impegno.