La voce
Secondo lo schema USALI, quello con cui gli alberghi si confrontano in tutto il mondo. Non è un elenco di voci inventato da noi: se cambi consulente, i conti si leggono lo stesso.
Cosa fa
I documenti li ricevi già. Quello che manca è il passaggio che li trasforma in numeri su cui si decide — e che regga anche quando sono duemila all'anno.
Il percorso
L'ordine conta. Un sistema che chiedesse all'intelligenza artificiale anche le cose che sa già sarebbe più lento, più caro e meno prevedibile: la stessa fattura del gas classificata in due modi diversi in due mesi diversi.
Dall'XML della fatturazione elettronica escono le righe, gli imponibili, l'IVA, il fornitore e — se il fornitore lo ha dichiarato — il periodo a cui la spesa si riferisce. È una lettura esatta, e non costa niente: l'AI qui non serve. Sui PDF e sui fogli di calcolo si legge il testo; solo quando un documento è una fotografia illeggibile si passa la palla all'AI.
Stesso fornitore, stessa descrizione, stesso tipo di documento: la classificazione è quella di prima. È il motivo per cui il secondo mese costa meno del primo, e il decimo quasi niente.
E decide guardando che cosa hai comprato, non che mestiere fa chi te l'ha venduto: il detersivo del supermercato è pulizia, non alimentari. Quando è abbastanza sicura, la classificazione diventa una regola e quella riga non torna più.
Sotto una certa sicurezza la riga finisce in una coda di revisione, ordinata per quanto pesa in euro: prima le cose che cambiano il conto. Alcune voci ci finiscono sempre, per come sono fatte — le vedi qui sotto.
La coda di revisione
Tre categorie di righe non vengono mai classificate da sole, per quanto il sistema sia sicuro:
Quando correggi, quella correzione diventa una regola tua — legata a quel fornitore e a quella descrizione, non a una parola isolata che finirebbe per agganciare mezzo elenco. La prossima fattura uguale non ti torna davanti.
Cosa vuol dire «classificato»
Mettere una spesa sotto «cibo e bevande» è archiviazione. Quello che serve a decidere sono quattro cose insieme, ed è la differenza fra un numero corretto e un numero utile.
Secondo lo schema USALI, quello con cui gli alberghi si confrontano in tutto il mondo. Non è un elenco di voci inventato da noi: se cambi consulente, i conti si leggono lo stesso.
Camere, ristorante, bar, cucina, amministrazione, manutenzione. È la domanda «chi ha generato questa spesa», e senza risposta il margine di reparto non esiste.
Fisso, variabile o a metà. L'affitto lo paghi comunque, la lavanderia cresce con le camere vendute, il personale sta in mezzo.
Camere occupate, coperti serviti, oppure niente. È il metro che rende paragonabili due mesi diversi: 40.000 € di costi a luglio e a novembre non vogliono dire la stessa cosa.
Il conto economico
Dai ricavi si tolgono prima i costi che appartengono a un reparto preciso: quello che resta è il margine di quel reparto. Poi le spese che non sono di nessuno in particolare — direzione, amministrazione, energia, manutenzione — e si arriva al margine della struttura. Alla fine gli affitti, le fee, gli ammortamenti.
Le spese comuni si possono spalmare sui reparti, e il sistema lo fa con il metro giusto quando ce l'ha: le camere occupate, i coperti. Quando quel metro manca, divide in proporzione al ricavo — e te lo scrive, invece di far sembrare esatto un numero che è una stima.
Per camera e per coperto
Quanto costa una camera occupata, quanto incassi per camera disponibile, il prezzo medio, l'occupazione. Se il gestionale è collegato sono le camere vere; se non lo è, sono una stima ricavata dai ricavi — e la schermata dice quale delle due stai guardando, perché su una ci si può litigare e sull'altra no.
Investimenti
Una spesa importante che dura anni — un impianto, gli arredi di un piano — non deve schiacciare il margine del mese in cui l'hai pagata. Diventa un bene, si ammortizza negli anni, e resta fuori dal margine operativo: entra più in basso, dove sta il conto dell'anno.
I ricavi
I ricavi si importano dai documenti di vendita o arrivano dal gestionale, divisi per reparto. Due accorgimenti che sembrano dettagli e non lo sono:
Integrazioni
CostCore funziona anche da solo — i documenti si caricano e basta. Ma ogni collegamento toglie lavoro a qualcuno e aggiunge qualcosa che a mano non si avrebbe.
Le fatture dei fornitori arrivano direttamente dal Sistema di Interscambio, appena passano di lì. Non c'è niente da scaricare e niente da inoltrare: è il collegamento che toglie più lavoro di tutti.
Da qui arriva l'occupazione che ti aspetti nei mesi che devono ancora arrivare. È l'unica fonte possibile: nessun documento contabile contiene quel numero, e senza questo collegamento la previsione di costo e margine non si accende.
Serve a una cosa sola ma decisiva: sapere quante camere hai venduto davvero. Senza, i costi per camera sono una divisione a occhio.
Camere occupate, disponibilità e ricavo camera, giorno per giorno.
Come sopra, e in più i coperti serviti — l'unico da cui arrivano. Con gli altri il costo per coperto resta fuori.
Camere occupate, disponibilità e ricavo camera.
Il gestionale di VenusLab. I ricavi arrivano già divisi per reparto, notte per notte.
Onestà
Una spesa va messa nel mese a cui appartiene, non in quello in cui è arrivata la carta: un'assicurazione annuale pagata a gennaio non è un costo di gennaio. Se il fornitore dichiara in fattura il periodo, la spesa viene distribuita su quei giorni. Se non lo dichiara — ed è opzionale, quindi capita — resta sul mese del documento.
Non è aggirabile da nessun software, e chi non ve lo dice ha lo stesso problema. Preferiamo scriverlo qui che farvelo scoprire al terzo mese.
Mandaci quelle dell'ultimo anno e alla videochiamata guardi le tue, entrare e uscirne come costi di reparto. Mezz'ora, senza impegno.